
Ha incantato le giurie dei concorsi violinistici più prestigiosi, dalla Zhuhai International Mozart Competition a quello dedicato a Yehudi Menuhin, dove ha ottenuto anche il premio del pubblico, creandosi un seguito globale online. Suona con le principali orchestre e i direttori più prestigiosi. Ha un talento poliedrico che l’ha portata a eseguire musica contemporanea, a lei dedicata, ma anche a scriverne: il suo Farewell per pianoforte è stato premiato al concorso per giovani compositori “Von fremden Ländern und Menschen” e la sua composizione Homage 1770 per violino solo è stata pubblicata dalla Deutsche Grammophon. È María Dueñas, la giovane violinista spagnola, classe 2002, che giovedì 10 aprile alle 20.30 all’Auditorium Rai “Arturo Toscanini” di Torino debutta con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai. La serata, trasmessa in diretta su Radio3 e in live streaming sul portale di Rai Cultura, è replicata venerdì 11 aprile alle 20.
María Dueñas – che nei suoi concerti suona o un violino Nicolò Gagliano prestito dal Fondo tedesco per gli strumenti musicali amministrato dalla Deutsche Stiftung Musikleben, o lo Stradivari Camposelice del 1710, in generoso prestito della Nippon Music Foundation – propone la Symphonie espagnole in re minore op. 21 per violino e orchestra di Édouard Lalo. Dedicata al virtuoso del violino Pablo de Sarasate, che la interpretò per la prima volta nel 1875 a Parigi, è una delle poche opere del compositore francese entrate regolarmente in repertorio, e richiama un certo folclore spagnolo, evocando ritmi e canti ispanici, nel rispetto della forma del concerto.
Sul podio sale il Direttore principale dell’Orchestra Rai Andrés Orozco-Estrada. Nato a Medellín, in Colombia, nel 1977, ha debuttato con l’OSN nel maggio 2022, e nell’ottobre 2023 ha iniziato una collaborazione di tre anni come Direttore principale, che lo porta sul podio della Rai più volte in stagione e in tournée. È stato a capo di compagini come l’Orchestra della Radio di Francoforte, i Wiener Symphoniker e la Houston Symphony. Dalla stagione 2025/2026 diventerà Generalmusikdirektor della Città di Colonia, prendendo le redini della Gürzenich Orchestra e dell’Opera della città tedesca, una delle più importanti metropoli culturali europee. Dirige abitualmente orchestre come i Wiener e i Berliner Philharmoniker, la Staatskapelle di Dresda, la Gewandhausorchester di Lipsia e quella del Concertgebouw di Amsterdam.
Nella seconda parte della serata Orozco-Estrada propone la Sinfonia n. 3 in la minore per orchestra op. 56 di Felix Mendelssohn-Bartholdy, detta Scozzese, che fu ispirata dalla visita che il compositore fece all’arcipelago scozzese delle Ebridi nell’agosto del 1829. Scritta 13 anni dopo, tra il 1841 e il 1842, l’opera fu concepita proprio a Edimburgo all’epoca dei primi entusiasmi per la maestosa natura nordica, la poesia ossianica e i romanzi di Walter Scott: è una sinfonia di malinconia sognante in cui sono evocati i paesaggi e le brume di Scozia che tanto affascinarono il musicista.